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COMUNICATO DIRETTIVO DRUGHI BIANCONERI - 21/04/2009

Era già tutto scritto ed immaginavamo che finisse così: Juve Lecce si disputerà a porte chiuse.
La nostra nazione è afflitta da mille problemi, ben più gravi di qualche coro in uno stadio, ma in questo caso bisognava dare una lezione di efficenza. Il messaggio è chiaro: saremo inflessibili con chiunque. Il fatto è che proprio quel "chiunque" stona in questo contesto.
Da anni, in quasi tutti gli stadi, veniamo accolti al grido di LIVERPOOL LIVERPOOL, in altri le canzoncine sull'Heysel sono la norma, il nome di Gaetano Scirea viene tirato fuori in tutte le salse, ultimamente molto gettonati, in termini di scherno sono i nomi di Riccardo ed Alessio. Pessotto si è salvato, ma anche su di lui i coretti sono molto numerosi. Vi risulta che la stampa si sia mai indignata per questo? Un nostro giocatore, parecchi anni fa, morì di leucemia: Fortunato ve lo ricordate? E rammentate anche gli striscioni ed i cori di certe curve? Anche lì è passato tutto sotto silenzio.
Ora invece la mannaia della giustizia deve abbattersi su di noi. Perchè?
Sabato sera, in campo, oltre al signor Barwuah, noi preferiamo chiamarlo così perchè questo è scritto sui suoi documenti, visto che il cognome Balotelli, almeno fino ad ora, è quello della famiglia che l'ha avuto in affido e non il suo, c'erano Muntari e poi Vieira: non ci sembra che loro siano stati oggetti di cori. Vi siete chiesti il perchè? Eppure anche loro sono di colore... La realtà è che il signor Barwuah si è reso protagonista di tutta una serie di gesti e comportamenti irriguardosi nei confronti del pubblico, non ultimo la sua entrata all'inizio del secondo tempo con due minuti di ritardo e con entrambe le squadre già schierate in attesa. In un mondo come quello del calcio, certi atteggiamenti da primadonna, se piacciono ai propri tifosi, sono particolarmente indigesti agli altri e questi sono i motivi principali dei cori contro di lui.
E' chiaro che per deconcentrare una persona psicologicamente debole, si cerca di colpirla dove soffre di più, in questo caso, per il signor Barwuah il colore della pelle unita alle sue origini, inteso come concepimento da parte di due genitori ghanesi, e non italiani, era un modo, da parte di tutto lo stadio, per tentare di innervosirlo e renderlo innocuo. Teniamo a ricordare che nelle nostre fila milita un certo Momo Sissoko, campione d'ebano che teniamo nel cuore e siamo orgogliosi che indossi la nostra Maglia. Questo per far capire che il razzismo non c'entra ma si è trattato solo di un modo, magari discutibile, di deconcentrare un avversario pericoloso.
Tra i 25mila che cantavano c'erano uomini e donne, ragazzi e ragazze, bambini ed anziani: tutti razzisti o semplici tifosi arrabbiati?
Se la Juventus F.C.ha deciso di chiedere scusa, non aspettatevi che lo facciamo anche noi.
Ci riteniamo offesi dal comportamento di questo signore che troppe pagnotte ancora dovrà mangiare prima di essere considerato un campione: non basta saper giocare a pallone se non si conoscono alcuni valori come il rispetto per l'avversario e per i tifosi avversari. Non si può chiedere rispetto quando per primi non lo si da. Non era possibile diffidare un intero stadio quindi si è optato per la soluzione radicale: si gioca a porte chiuse! Complimenti, se pensate che questa scelta porti a qualche risultato siete degli illusi: potete blindare uno stadio ma non potrete farlo per sempre. Avete chiuso gli spalti ma non la nostra voce ed i nostri pensieri. Insegnate prima l'educazione a chi va in campo, spiegategli cosa significhi il rispetto per gli altri, rendere onore all'avversario sconfitto, poi veniteci pure a fare le prediche. Noi siamo quelli che paghiamo il biglietto e rivendichiamo il diritto di tifare contro certi personaggi.
Oggi sappiamo che il signor Barwuah ha problemi psicologici: si curi, o se ne faccia una ragione. Il mondo è pieno di gente con le orecchie a sventola ed il naso grosso ma lavora lo stesso e risponde sul campo alle prese in giro. Non è colpa nostra se il signor Barwuah è nato in Italia da genitori non italiani, è stato abbandonato in tenera età e non ha propriamente la carnagione di uno svedese. Qualche psicologo gli spieghi che la vità è bella ugualmente.

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COMUNICATO DIRETTIVO DRUGHI BIANCONERI - 10/05/2007

I Drughi Bianconeri Curva Filadelfia ritengono necessario tornare a far sentire la voce ufficiale della Curva e di milioni di tifosi bianconeri in relazione alle tante voci riguardanti il calciomercato e il futuro della nostra squadra. Questo comunicato stampa deve servire da monito ad alcuni dei nostri cari dirigenti, vogliamo assolutamente far capire loro che rimaniamo molto vigili su quelle che sono le voci che riguardano le partenze dei nostri campioni.
A proposito, perché si parla sempre di partenze di nostri campioni e mai dell'arrivo di qualche altrettanto forte giocatore? Cari dirigenti, voi che decidete le sorti della nostra squadra vi dovreste vergognare per aver venduto dei pezzi pregiati a una squadra nostra diretta concorrente che per anni ha dimostrato la sua incapacità nell'operare a livello di calciomercato e che ora per vostra negligenza ha avuto la possibilità di gioire e festeggiare. Noi questa grande umiliazione l'abbiamo subita, voi probabilmente no, anche perché bisogna vedere quanto e se siete veramente juventini... Abbiamo sentito tante parole, tanti discorsi e altrettante promesse ma non si vedono i fatti. Ci viene da pensare che probabilmente è il peso politico che serve per concludere certi affari in Corso Galileo Ferraris non ci sia! Iniziamo ad avere la convinzione che certi nostri elegantissimi dirigenti non siano all'altezza di portare avanti una campagna acquisti adeguata anche perché non è utopia che in certi ambienti bisogna avere esperienza e capacità che voi al momento non state dimostrando di possedere. Dovreste invece dimostrare riconoscenza a un allenatore come Deschamps che senza alcuna pretesa ha lavorato bene pur tra mille difficoltà. Sarebbe scontata la conferma.
Nessuno dei nostri campioni deve essere venduto all'Inter! Vogliamo tornare ad essere competitivi al più presto; se alcuni dirigenti non sono in grado di farlo allora che si facciano da parte senza prenderci in giro ulteriormente. Non è elegante vantarsi di avere 14 milioni di tifosi e ottanta milioni di simpatizzanti se poi non c'è rispetto verso di loro! E non dimenticate che sono questi stessi tifosi che potrebbero a malincuore far giocare la Juventus in uno stadio vuoto e silenzioso...

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COMUNICATO DIRETTIVO DRUGHI BIANCONERI - 04/04/2007

LA REPRESSIONE NON FERMERA ' IL TIFO MA L'INDIFFERENZA DEI DIRIGENTI LO DEGENERA!!!

In relazione ai tragici fatti di Catania e, di conseguenza alle nuove norme limitative ai danni dei tifosi, il direttivo dei Drughi Bianconeri Curva Filadelfia ritenendosi molto colpito si dichiara stufo, deluso e sconcertato per i seguenti motivi. Pur non essendo rei di particolari fatti violenti, malgrado il nostro forte essere ultras, ci sentiamo criminalizzati da stampa e polizia e non tutelati a dovere dalla nostra società. L'unica nostra colpa è il nostro amore ed attaccamento alla squadra. Già in passato abbiamo avuto modo di capire che alcune cose bisogna per forza dimenticarle; infatti 20 anni dopo la strage di Bruxelles il destino ci ha fatto rincontrare il Liverpool ma dai quartieri alti di Corso Galileo Ferraris ci venne esplicitamente chiesto di non fare riferimento con cori e striscioni a quel tragico evento. Come mai? Noi ovviamente non ci siamo piegati a questo ordine ed abbiamo fatto le nostre iniziative ricevendo consensi e applausi. Ci si può obiettare che quella era un'altra gestione societaria ma allora come mai non si parla più della tragica scomparsa di Alessio e Riccardo a Vinovo? Cambiano le persone ma non il modo di agire; forse per nascondere certe responsabilità? Le stesse responsabilità che la società non si sta prendendo nei confronti dei tifosi dopo i fatti di Catania. Ci è stato proibito di portare all'interno dello stadio megafoni, aste per i bandieroni e tamburi quando nel resto degli stadi italiani entrano liberamente e vediamo allestire faraoniche coreografie (vedi servizi televisivi). Tutto questo uccide il folklore e la passione dei tifosi, ma non danneggia le casse della società impegnata più a rinnovare i contratti televisivi che a tenere saldo il legame con i tifosi costretti a un'umiliante anno in serie B. E come se non bastasse tutto questo, raccogliamo amari sfoghi, di chi, si è reso ormai conto che uno dei nostri principali simboli, uno dei nostri Campioni del Mondo, e vero amico della Curva, Gianluigi Buffon, è ormai sulla strada di un addio forzato…juventini svegliamoci, apriamo gli occhi. Dopo le sentenze di Calciopoli il nostro attaccamento l'abbiamo a più riprese dimostrato (vedi marcia del 1 ° luglio) ora tocca alla società aiutare a riportare l'entusiasmo allo stadio evitando umiliazioni ai tifosi (sia di Torino sia quelli che arrivano da molto lontano) che si vedono privati dei loro vessilli da una repressione che riteniamo eccessiva visto che nelle nuove leggi ci sono parti a discrezione della società. Per quanto ci riguarda continueremo a esprimere il nostro pensiero, sia esso sotto forma di genuino tifo, sia esso sotto forma di silenzio o di contestazione verso società e/o giocatori come è stato fatto in queste ultime settimane. Gli sporchi giochi di potere hanno deciso la nostra retrocessione ma la vostra indifferenza non fermerà la nostra passione. Cari dirigenti non dimenticate che in campo vanno 11 giocatori ma quel che conta sono i 14 milioni di tifosi. Quelli che rendono unica la Juve.

L'ANIMA DELLA JUVE SIAMO NOI!!!

NO A DIRIGENTI INCOMPETENTI ED INDIFFERENTI!!

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COMUNICATO DIRETTIVO DRUGHI BIANCONERI - 15/03/2007

Con il presente comunicato vogliamo puntualizzare e precisare che, al contrario di quanto sostenuto da alcuni, non abbiamo avuto nessun tipo di rapporto con l'associazione “Giu le mani dalla Juve”.
Nella giornata di ieri, mercoledì 14 marzo, è apparso sul loro sito un comunicato secondo il quale sarebbe cominciato un “percorso costruttivo” tra noi e loro e che ci sarebbe stata data ampia dimostrazione degli errori commessi la scorsa estate dalla società, ottenendo addrittura l'esposizione dello striscione “Società vergogna” in occasione di Juventus - Treviso. Niente di tutto questo corrisponde al vero.
Noi siamo la Curva Filadelfia e rappresentiamo tutti i tifosi ad essa collegata; non abbiamo bisogno di prendere lezioni da nessuno, tanto meno da un'associazione che non ci ha mai rispettati, disprezzandoci e dandoci sempre e solo contro.
Abbiamo sempre combattuto da soli le nostre battaglie e così continueremo a fare. Decidiamo noi come, quando, dove e perché protestare e se protestiamo lo facciamo con l'unico intento di tutelare i nostri tifosi e i nostri abbonati, non sicuramente per far ricredere o avvicinarci a gente con la quale non ci interessa avere nessun tipo di contatto.
Come ben sappiamo la protesta di martedì scorso è stata fatta per gli assurdi orari di inizio delle partite, e per chiedere alla società di farsi rispettare di più in tutti i campi, in modo da tutelare al massimo gli interessi di tifosi ed abbonati. Non centra nulla quindi, quello che è stato scritto nel comunicato di “Giù le mani dalla Juve”. Non siamo in cerca dell'approvazione di quegli assocciati, ma soprattutto nessuna nostra protesta verrà mai fatta su “ordinazione” di qualcuno.

DIRETTIVO DRUGHI BIANCONERI

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COMUNICATO DIRETTIVO DRUGHI BIANCONERI - 08/03/2007

CI INTERESSA SOLO VINCERE

Il Direttivo dei Drughi Bianconeri Curva Filadelfia ha deciso di fare chiarezza e riportare, una volta per tutte, il pensiero della Curva Sud e della stragrande maggioranza dei tifosi bianconeri sparsi in tutta Italia, riferendosi ad alcune tematiche non ben chiarite nei giorni scorsi.
Non possiamo sopportare questo imbarazzante toto-presidente per cercare di capire quale sarà la persona più adatta a prendere le redini della società e riportarla ai livelli che ci competono. Non rinneghiamo chi per 10 anni ha lavorato per tenere la Juve ai vertici del calcio internazionale, inanellando una serie incredibile di trionfi. Non siamo stati giudici ai tempi di calciopoli e non lo saremo mai, lasciando questo mestiere a chi si spera....lo faccia con la massima trasparenza.
Il nostro unico desiderio è sempre lo stesso e indissolubile: vogliamo continuare a vincere come la lunga storia del club ci impone.
Noi sappiamo che il Signor Lapo Elkann è un grande tifoso e ben venga se un giorno dovesse diventare il nostro presidente, ma come lui sarebbe accolto a braccia aperte chiunque decidesse di prenderesi questa responsabilità, compresa l'attuale dirigenza, purchè rispetti la Juve, i suoi tifosi che sono il patrimonio più importante e lavori solo per farci tornare a vincere perchè questo è quello che abbiamo nel Dna.
Non accetteremo mai mercenari nè in campo nè dietro alle scrivanie!

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COMUNICATO DRUGHI BIANCONERI - SENTENZA - 26/07/06

Giunti a questo punto e di fronte a siffatta vergognosa sentenza, é doveroso da parte di TUTTI, in primis della SOCIETA', e ancor prima di chi a sua volta incarna la società stessa, ovvero la PROPRIETA' andare avanti, percorrere tutte le vie possibili per riavere ciò che ci é stato vilmente sottratto, visto che parlare di giustizia in un simile contesto procedurale appare anacronistico. Sia fatta chiarezza sotto ogni profilo e sotto ogni latitudine. Scendano in campo e si schierino apertamente tutti coloro che amano la Juve come la amiamo noi! II nostro attuale presidente, il 1 ° luglio, giorno della storica Adunata, indicando l'immagine dell'AVVOCATO, ne ha evocato la forza d'animo ma soprattutto il suo smisurato e folle amare per questi colori. Ebbene, che ora lo sguardo e il pensiero sia rivolto a Lui. Cosa mai starà pensando? La sua squadra invisa e derisa. Se lo domandino chi con Lui ha vissuto gomito a gomito «mille battaglie» e chi altresì é cresciuto con i suoi insegnamenti, chi cioè ora é in grado di decidere ed indirizzare le linee del nostro futuro.... Si faccia avanti impavido lo Stile e lo Spirito Juve. Si facciano avanti e mettano la propria faccia i nipoti e i vertici societari, affinché un nome, un mito non sia lasciato alla mercé di sciacalli travestiti da benpensanti. Non arrendiamoci a chi ci vuole estromettere, a chi ci ha voluto giudicare all'interno di un processo giacobino che avrebbe fatto impallidire il Beccaria stesso. Giusto processo? Condanne esemplari? Certezza della pena? Ma ci facciano il piacere! A pagare come al solito é sempre il capro espiatorio, ovvero Noi! Noi tifosi, che da 109 anni siamo i più odiati d'Italia. Nessuna stima, nessun rispetto per chi ci ha portati sommariamente al patibolo senza darci la possibilità di difesa, condannandoci ad una sentenza già espressa dai principali strumenti d'informazione prima ancora che fossero delineate le accuse. II terrorismo mediatico espresso dai giornalisti e dagli opinionisti, inventatisi ad hoc per la situazione, ci ha sospinto giorno dopo giorno verso il baratro della B, sulle ali dell'entusiasmo di chi per anni frustrato, non vedeva l'ora di festeggiare la nostra caduta. Ma é proprio qui che questi personaggi si sbagliano, perché noi non cadremo mai, e mai abbasseremo la nostra bandiera. II nostro é un accorato invito a Tutti, Società in testa a proseguire la nostra battaglia, costi quel che costi, in tutte le sedi possibili per tutelare chi per questo nome, per questa maglia, vive, ha vissuto, é morta ... fiero di sentirsi Juventino... e chi non se la sente si faccia da parte.... AVANTI JUVE.... NESSUNA RESA!

UN ANIMO GUERRIERO FERITO
NESSUN LAMENTO, LINEA DI CONDOTTA
COMBATTIMENTO!

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ADUNATA POPOLO BIANCONERO - LA JUVE SIAMO NOI - 07/06/06

LA JUVE SIAMO NOI!!!

I DRUGHI BIANCONERI in collaborazione con il CENTRO COORDINAMENTO CLUB organizzano una manifestazione pacifica per il giorno SABATO 1 LUGLIO 2006, con ritrovo alle ore 12,00 in Piazzale Caio Mario (davanti al parcheggio Fiat Mirafiori). Non esistono sentenze, penalizzazioni o retrocessioni che possano affievolire la nostra fede, quindi in questo momento difficile e delicato nella storia della nostra Juventus abbiamo deciso di scendere in piazza non per manifestare contro qualcuno, ma per marciare uniti e compatti urlando a tutta l’Italia che “LA JUVE SIAMO NOI”. Orgogliosi più che mai chiediamo a tutti i partecipanti di portare bandiere, sciarpe e magliette bianconere per dimostrare, nel caso ce ne fosse ancora bisogno, l’amore e l’attaccamento a questi colori e a questa società. Rivolgiamo un invito particolare a tutti gli illustri personaggi del mondo dello spettacolo e della televisione che in questi lunghi anni di vittorie si sono orgogliosamente gongolati della loro fede calcistica per la Juventus, sappiate che ora è arrivato il momento di scendere in piazza a mostrarsi in prima persona sempre più orgogliosi di essere juventini. Marceremo percorrendo Corso Agnelli, Via Filadelfia, Corso Galileo Ferrarsi per poi compattarci sotto la sede della Juventus. Abbiamo alle sp.alle una lunga storia gloriosa fatta di vittorie e trionfi, dimostriamo la nostra riconoscenza perché questo è il momento più difficile ma più giusto per farlo e se sei fiero di essere juventino devi venire a manifestarlo perché “LA JUVE SIAMO NOI”!!!

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COMUNICATO DIRETTIVO DRUGHI BIANCONERI - 31/05/06

Con questo comunicato ci sentiamo in dovere di far sentire la voce del tifo organizzato della Curva Scirea esattamente quella dei Drughi Bianconeri, in quanto siamo stanchi di leggere notizie infondate da parte di tifosi anonimi che vengono poi strumentalizzate dai giornali. Ora che siamo stati completamente travolti da questo scandalo che non coinvolge solo la Juve ma tutto un sistema sbagliato, la nostra fede, la nostra passione e il nostro eterno attaccamento alla maglia non ci permottono di emettere sentenze su chi c'era e tanto meno di condannare chi verrà.
Non siamo disposti a condananre sulla base solo di ipotesi chi per tanti anni alla Juve ha dato tanto così come siamo pienamente disponibili a dialogare con chi verrà e dimostrerà amore e passione per questa società. Per il momento subiamo passivamente tutte le cattiverie e le illazioni da parte di chi per anni non aspettava altro che colpirci, sperando che al piu presto la giustizia ordinaria e sportiva facciano il loro corso ed emettano delle sentenze. Solo allora decideremo il da farsi, nei confronti dei colpevoli, di chi vorrà rimanere o di chi vorrà lasciarci e solo allora lo faremo con un comunicato ufficiale.
Per il momento di sicuro esiste una sola cosa: a qualsiasi costo, in qualsiasi situazione o categoria, nessuno ci ruberà il giocattolo più bello, la nostra fede eterna e inalterabile e, anche se non unica splendida ragione di vita per milioni di tifosi Juventini. Ecco perchè la JUVE SIAMO NOI!!!

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COMUNICATO UFFICIALE CURVA SUD SCIREA - 17/05/2006

In quasi 110 anni di storia gloriosa, non era mai capitato che la gente bianconera si trovasse ad affrontare una situazione così ingarbugliata.
Siamo tutti confusi ma non possiamo permettercelo.
Notiamo che in molti stanno allontanandosi, vuoi perchè sfiduciati, vuoi perchè disorientati dalla marea montante di notizie che si accavallano e tutte contro i nostri colori.
Noi, assumendoci tutte le responsabilità del caso, abbiamo deciso di prendere posizione difendendo la triade, sia in casa contro il Palermo che nell'ultima di campionato a Bari.
Per questo siamo stati criticati, insultati e considerati dei venduti anche da buona parte del popolo che difendiamo e del quale facciamo parte.
E' innegabile, e sarebbe sciocco farlo, abbiamo avuto contatti con chi oggi affronta i giudici, ma questo rientra in un normale gioco delle parti: il gruppo portante della curva aveva bisogno di parlare con la società per i biglietti, gli abbonamenti e le trasferte.
Non entriamo nel merito di ciò che sta accadendo perchè ci auguriamo che venga fatta luce sulle responsabilità di tutti, nessuno escluso, consapevoli del fatto che il marcio è ampiamente diffuso e anche chi oggi si professa innocente non ne è immune.
Siamo certi che il pentolone sia stato appena scoperchiato e saranno in molti a dover rendere conto ai giudici del proprio operato.
Indipendentemente dalle simpatie personali, la dirigenza che oggi è nell'occhio del ciclone è stata la NOSTRA DIRIGENZA per parecchi anni e solo in questa veste abbiamo ritenuto opportuno difenderla.
Gli striscioni che hanno fatto tanto discutere sono stati un ultimo atto dovuto nei confronti di persone che hanno rappresentato, degnamente o meno lo capiremo in futuro, i nostri colori.
Non siamo per una giustizia sommaria, ma per quella dei tribunali.
La speranza è che a pagare non sia solamente la JUVE, ma tutte quelle società che godono di ampie coperture sia a livello mediatico che di magistratura.
L'invito che vi rivolgiamo è di non mollare perchè, in qualunque serie giocheremo il prossimo anno, noi continueremo a portare in ogni dove il nostro amore, i nostri canti e le nostre bandiere che sventoleranno incessantemente.
La JUVE non muore, è stata ferita ma siamo NOI la cura che le permetterà di guarire e risorgere più forte e vincente.
I veri GOBBI, per quanto disorientati, non possono mollare.
Come è già successo tante volte nel campionato appena finito, la CURVA SUD non ha mai fatto mancare il proprio appoggio e sarà così anche se gli avversari di turno si chiameranno Albinoleffe o Carrarese.
Se abbiamo sbagliato è stato per troppo amore.
ABBIAMO BISOGNO DI OGNUNO DI VOI!

DIRETTIVO DRUGHI BIANCONERI