La nostra avventura al seguito della Juve dura ormai da più di 25 anni durante i quali abbiamo assistito a vari cambiamenti all'interno sia del nostro gruppo che della curva in generale.
Durante questi anni abbiamo portato il nostro striscione in tutti gli stadi d'Italia e d'Europa ove ha giocato la nostra squadra e ci siamo sempre distinti per il colore che abbiamo portato in curva e per l'originalità del materiale (indimenticabili sono state le magliette che festeggiavano la retrocessione in B dei viola).
Nel corso degli anni si sono create amicizie e rapporti che vanno oltre lo stadio (due di noi si sono addirittura sposati) e di questo ne siamo particolarmente fieri.
La nostra storia è legata indissolubilmente alla persona di ANTONIO LONGO, dapprima fondatore degli INDIANS PONENTE e poi eccezionale capo dei DRUGHI PONENTE nel periodo di nostro massimo fulgore. Ragazzo dotato di un grandissimo carisma ed organizzatore eccezionale, era riuscito a portare il gruppo ad un livello impensabile. Nei primi anni ‘90 siamo riusciti ad avere più di 100 abbonati ed a organizzare pullman per seguire la Juve in Europa.
Antonio ha fondato con alcuni amici gli INDIANS PONENTE nel lontano 1982. Il gruppo era ristretto ma si cercava di essere presenti ugualmente al maggior numero di partite possibili. Si era realizzato uno striscione che veniva attaccato alle recinzioni della curva Filadelfia e sopra il quale Platini era venuto ad esultare dopo un gol nel derby. Pur rimanendo lontani dai numeri che avremmo raggiunto in futuro, tale periodo viene ricordato con orgoglio in quanto la nostra sezione è stata la prima di un gruppo ultrà che si affacciava sulla riviera ligure di ponente.
Seguiva un periodo successivo ai fatti dell'Heysel durante i quali si andava allo stadio da cani sciolti ma sempre con le sciarpe degli INDIANS PONENTE al collo.
Sul finire degli anni '80 una batteria di ragazzi di Loano sentiva nuovamente l'esigenza di creare un gruppo organizzato e, dopo una riunione con Antonio e i suoi amici di Ceriale, si decideva di tornare sotto il nome DRUGHI PONENTE.
Il primo campionato 90-91 è stato anche il primo giocato dalla Juve al “Delle Alpi” e la nostra sistemazione fu quella del terzo anello. Immediatamente abbiamo capito quanto fosse la voglia di Juve e soprattutto di un gruppo ultrà nella nostra zona: il successo fu oltre ogni previsione ed il numero degli iscritti aumentava continuamente. Durante questa stagione ci facemmo notare dal direttivo di Torino sia per la presenza costante che per le frequenti torciate.
Dalla stagione successiva ci trasferimmo al secondo anello esponendo il nuovo striscione di 16 mt. In poco tempo abbiamo realizzato 4 bandieroni, circa 70-80 stendardi, acquistato 6 tamburi e realizzato materiale ultrà di ogni genere. Il nostro pullman, che partiva da Ceriale e raccoglieva gente sino a Savona, era diventato troppo piccolo; si aggregavano sempre comitive di macchine ed, in alcune occasioni, si rendeva necessario un secondo pullman.
La videoteca di Antonio era diventata la nostra sede ed era un continuo via-vai di persone e di telefonate. Il nostro materiale era tra i più ricercati. Abbiamo organizzato il torneo di calcio della curva a cui presero parte tutti i gruppi (Drughi, Magenta, Viking Nab).
La sua tragica e prematura scomparsa, avvenuta pochi mesi prima della finale di Roma, ha bruscamente interrotto la crescita del gruppo che, anche a causa dell'uscita dalla curva dei drughi per far posto ai fighters, perdeva molte persone. In quelli rimasti, dopo lunghe ed accese riunioni, è prevalsa la volontà di portare avanti il lavoro di Antonio e conseguentemente si è deciso di rimanere in sud trasformandoci in una sezione dei fighters.
La scelta però si è rilevata ben presto un fallimento: il gruppo aveva perso armonia ed entusiasmo e la gestione della curva imposta dai fighters non era assolutamente condivisa. In tale situazione la fine del gruppo sembrava prossima ma Stefano, un ragazzo cresciuto con noi e poi passato negli Irriducibili con un ruolo di primo piano, era riuscito a convincerci a cambiare curva per diventare una sezione degli Irriducibili. In curva nord, PONENTE, che ha anche ritrovato buona parte dei ragazzi contrari al passaggio ai fighters, è ritornato ai livelli dei primi anni '90. Era inoltre iniziato un ricambio generazionale che aveva portato nel gruppo diversi nuovi elementi, soprattutto di Savona, che si erano dimostrati particolarmente caldi e sempre in prima fila negli scontri. Ancora oggi in molti ragazzi la parentesi in nord è ricordata con piacere, soprattutto per il primo periodo, per l'ottimo rapporto con il direttivo di Torino e per la gestione della curva.
Dallo scioglimento degli Irriducibili, avvenuto al termine della stagione 2001-2002 e sino al ritorno dei drughi del febbraio 2005, molti di noi hanno continuato ad andare allo stadio senza riconoscersi in nessun gruppo.
Il ritorno dei drughi è stato però un richiamo troppo forte: alcuni dei vecchi, soprattutto Marco e Beppe, hanno iniziato a contattare gli amici di tante avventure e di tante battaglie per ricostituire la sezione. Moltissimi sono stati i problemi (la mancanza di una sede, la perplessità di alcuni, la mancanza di ricambio generazionale) tanto che inizialmente sembrava di dover rinunciare. Si è dovuto lavorare per circa un anno finchè nel febbraio 2006, grazie alla conoscenza di Federico che si è assunto l'onere e l'onore di portare avanti il nome PONENTE, si è deciso di riprovarci. Siamo andati in sala giochi a Torino dopo l'incontro con il Lecce, abbiamo fatto conoscenza di Dino e rincontrato tanti vecchi amici di anni prima ricevendo il via libera.
I nostri buoni propositi si sono però scontrati con gli avvenimenti di calciopoli. Dopo un iniziale raffreddamento, che ci è costato molti abbonamenti, oggi l'entusiasmo sembra tornato e, seppur le difficoltà non siano ancora completamente passate, il PONENTE può continuare la sua strada e portare negli stadi il suo striscione.
In questo lungo riassunto della nostra storia non dobbiamo dimenticare di ringraziare tutti i ragazzi che hanno contribuito a far crescere il gruppo (magari venendo anche una sola volta sul nostro pullman o tenendo in mano una bandiera o uno stendardo o rimanendo persino diffidati lottando per un ideale), i ragazzi di Torino (Pino, Tony, Mimmo e Max degli Irriducibili, Fabietto, Stefano, Testone e molti altri ancora) e soprattutto Dino che in questi ultimi due anni pazientemente ci ha aspettato dandoci il tempo di crescere. Salutiamo anche tutte le altre sezioni dei Drughi con cui abbiamo fatto amicizia.
Infine un ricordo per gli amici che ci hanno lasciato: Antonio, Nicola detto “Baretta” e Fabrizio.
Info e prenotazione trasferte: Federico 329 2037655
Sito internet: www.drughiponente.com
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